HomeCronacaPrato sostiene i ragazzi: "Educatori di corridoio per aiutare i più fragili"Obiettivo il contrasto della dispersione scolastica. Integrazione: più insegnanti di italiano per stranieri.Obiettivo il contrasto della dispersione scolastica. Integrazione: più insegnanti di italiano per stranieri.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA Prato la delicata sfida dell’integrazione scolastica passa sempre più dalla lingua, ma anche dalla capacità di intercettare prima che sia troppo tardi quei ragazzi che rischiano di perdersi lungo il percorso. Con classi dove la presenza di studenti con background migratorio supera mediamente il 30% e in alcuni istituti arriva fino al 90%, la dispersione assume qui dimensioni e caratteristiche particolari. Per questo scuola, Comune e servizi territoriali provano a fare squadra con un nuovo piano di interventi.
Il vertice si è svolto nella sede dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e ha riunito il direttore generale Luciano Tagliaferri, la dirigente dell’Ufficio Scolastico di Prato Ilaria Baroni, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore alla Pubblica Istruzione Ilaria Santi. La prima risposta riguarda proprio il deficit linguistico, considerato uno dei fattori che possono favorire l’abbandono precoce. Il Nuovo Piano Straordinario per l’Inclusione Linguistica, prevede quindi l’assegnazione di 11 ulteriori cattedre A023, dedicate all’insegnamento dell’italiano per stranieri, in sei istituti superiori della provincia. Prevista inoltre l’attivazione di presìdi mirati per l’alfabetizzazione iniziale nelle scuole con la maggiore concentrazione di alunni stranieri.






