HomePratoCronacaDispersione scolastica: "Piano straordinario per le scuole pratesi. È pronto a partire"Tagliaferri (Ufficio scolastico regionale): "Mi interessa costruire soluzioni . Le polemiche non servono". Tra le azioni, docenti specializzati . nell’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e organici più ‘flessibili’.Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciE’ un ‘vestito’ cucito su misura per la scuola pratese. Insomma, per la scuola della città più multietnica d’Italia, laboratorio di futuro ma anche realtà densa di problemi. Enormi. Uno fra tutti: l’altissima dispersione scolastica. Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, interviene nel dibattito seguito alle parole del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ("Mi è stato detto che in alcune scuole il 70% di studenti cinesi non va a scuola, bisogna intervenire. Bisogna estendere il decreto Caivano") e alla coda di polemiche. Prato non ha bisogno di polemiche, "il dovere delle istituzioni è costruire soluzioni", le parole di Tagliaferri. Che per settembre è pronto a far partire il "Piano Straordinario per l’Inclusione linguistica degli alunni con background migratorio della Provincia di Prato". Un piano elaborato dopo "una nuova analisi dell’Anagrafe scolastica, una aggiornata mappatura linguistica degli studenti, un confronto sistematico con i dirigenti scolastici e con tutte le istituzioni del territorio". Insomma, non un documento elaborato negli uffici, ‘freddo’, ma "la sintesi dell’esperienza maturata quotidianamente nelle scuole pratesi". "È il punto di arrivo del lavoro svolto dai dirigenti scolastici, dai docenti, dal personale Ata e dall’Ufficio di Ambito Territoriale, trasformato oggi in una proposta organica rivolta al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il Piano non si limita a fotografare il problema. Propone soluzioni concrete". L’Ufficio scolastico, spiega Tagliaferri, attuerà il Piano, in questa fase, con le proprie risorse, "quindi creeremo le condizioni affinché diventi strutturale".