Firenze, 15 luglio 2026 – La polemica sulla Maturità continua, ma il direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana, Luciano Tagliaferri, prova ad abbassare i toni. Dopo la replica firmata da 378 docenti alle dichiarazioni del preside del Marconi di Prato, Paolo Cipriani, il numero uno dell'Usr chiarisce la propria posizione e mette un po’ di puntini sulle ‘i’.

"Una levata di scudi che sorprende”

“Ho seguito le varie polemiche degli ultimi giorni – esordisce – e posso dire che questa levata di scudi mi sorprende molto. Eppure la mie dichiarazioni, al di là dei toni “provocatori” utilizzati dal preside Cipriani, erano chiare di suo e del tutto in sintonia con il lavoro della stragrande maggioranza dei commissari”.

“Io ho detto molto chiaramente, ma evidentemente sono costretto a ribadirlo, che la stragrande maggioranza degli insegnanti è già su questa lunghezza d'onda, cioè quella di valorizzare il percorso quinquennale degli studenti", sottolinea.

Il direttore dell'Usr rimarca di non essere mai entrato nel merito delle accuse mosse dal dirigente pratese. “Nelle mie dichiarazioni ho premesso chiaramente di non voler entrare nel merito. Dico e ripeto semplicemente che, se qualcuno solleva un tema, è giusto rifletterci. Se un dirigente scolastico di esperienza come Cipriani, che ha vissuto gli esami di Stato in modo diretto e continuativo, rileva una criticità, credo che la questione meriti un approfondimento”.