Firenze, 11 giugno 2026 – «Il 15 settembre avremo tutti i docenti in cattedra e molti meno precari». È il messaggio con cui il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, guarda al prossimo anno scolastico, mentre nelle scuole, in attesa degli esami di maturità e di fine del primo ciclo, si chiude ufficialmente un anno che, secondo il dirigente, «è finito bene».
Organici definiti all’avvio delle lezioni
L’obiettivo, spiega, è arrivare all’avvio delle lezioni con organici definiti, cattedre assegnate e una riduzione significativa del ricorso alle supplenze. «Nel mese di maggio abbiamo concluso gli organici di docenti, educatori e personale Ata e ci siamo confrontati con le organizzazioni sindacali. Al di là di alcuni comunicati, non sono emerse particolari criticità. Le scuole saranno nelle condizioni di funzionare bene già da settembre», dice.
Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana
Dopo la mobilità, in Toscana risultano disponibili circa 2.434 posti vacanti, numeri ancora suscettibili di variazioni tecniche ma che, secondo l’Usr, potranno essere coperti in larga parte attraverso le procedure concorsuali in corso. «Stiamo concludendo anche il concorso Pnrr 3. L’obiettivo è chiudere tutte le procedure entro il 30 giugno o poco dopo, in modo da effettuare le assunzioni entro il 31 agosto. Per i supplenti puntiamo ad assegnare gli incarichi entro il 14 settembre», spiega.









