di Giulia Prete LUCCA
In dieci anni i posti di sostegno precari nelle scuole statali sono quasi quadruplicati, passando da 33.371 nell’anno scolastico 2015/2016 a 125.462 nel 2024/2025, con un incremento che sfiora il 300%. È quanto emerge da una recente analisi di Tuttoscuola sui dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Si tratta dei cosiddetti posti di sostegno "in deroga", cattedre che vengono autorizzate ogni anno per rispondere ai bisogni effettivi ma che, per legge, continuano a essere considerate temporanee. E le conseguenze, si sa, ricadono soprattutto sugli studenti più fragili. Secondo le stime elaborate da Tuttoscuola, su circa 350 mila alunni con disabilità presenti nelle scuole statali, almeno 125 mila hanno avuto quest’anno un docente di sostegno diverso rispetto all’anno precedente, e sarebbero stati molti di più senza i circa 46mila supplenti confermati su richiesta da parte delle famiglie, possibilità voluta dal ministro Valditara. La continuità didattica resta infatti uno dei principali punti critici del sistema.
"Ogni settembre si ricomincia tutto da capo". È il racconto di una giovane docente precaria di inglese che, come migliaia di colleghi, vive ogni anno nell’incertezza delle graduatorie e delle chiamate last minute. Una situazione che fotografa bene il fenomeno della precarietà scolastica, che non risparmia nemmeno la provincia di Lucca. Da quanto tempo è nel mondo della scuola?








