Una carriera già di per sé difficile per il carico emotivo, resa ancora più complessa dalla precarietà del sistema lavorativo. Si tratta degli insegnanti di sostegno che in Italia, secondo l'ultima analisi di Tuttoscuola - basata sui dati del ministero dell'Istruzione e del merito - sarebbero sempre più instabili. I posti a tempo determinato, infatti, sarebbero triplicati negli ultimi dieci anni, passando da 33.371 nel 2015/16 a 125.462 nel 2024/25. Un fenomeno che rispecchia la crisi del sistema scolastico pubblico italiano, soggetto a continui tagli. Il sistema riesce a rispondere solo in parte - con i posti di sostegno "in deroga", quindi a tempo - all'aumento degli alunni con disabilità - +26% negli ultimi 5 anni, secondo l'Istat - risultato di un sistema sanitario più sensibile e capace di diagnosi più precise rispetto al passato). Insomma, i ragazzi che avrebbero bisogno di un'attenzione specifica sono di più, ma l'organico disponibile non basta a soddisfare tutte le necessità degli studenti.