HomePratoCronacaScuola, sos abbandono. Arrivano 11 prof in più. Bolognesi: "Solo briciole"La responsabile Pd, ex preside, parla delle necessità (inascoltate) degli studenti "Servono investimenti dello Stato e dobbiamo fare di Prato esempio virtuso".Una delle emergenze della città riguarda l’abbandono scolastico e l’integrazione linguisticaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMeno cinque giorni al suono della campanella. Sandra Bolognesi, responsabile scuola della segreteria Pd, interviene sulle misure messe in campo dall’Ufficio scolastico per contrastare l’abbandono.
A pochi giorni dall’inizio dell’anno è arrivata la notizia di 11 insegnanti in più di italiano per stranieri. E’ segnale di attenzione? "Non parlerei di segnale di attenzione, direi piuttosto che il ministro ha messo una pezza per evitare una situazione surreale. Per questo nuovo anno scolastico gli insegnanti per l’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri erano stati diminuiti rispetto al precedente da 26 a 19. Poi si è cercato di correre ai ripari, aggiungendo, solo per questo anno, 11 insegnanti, per un totale di 30; di fatto solo 4 insegnanti in più dell’anno precedente. Briciole".
Bolognesi, non lo legge come un’attenzione per Prato? "Un intervento emergenziale e temporaneo. Un buon inizio poteva essere la corretta applicazione, dell’articolo 11 della legge 106/2024 che istituisce un sistema per il superamento delle barriere linguistiche. Purtroppo la legge è stata applicata male e con poche risorse; su questo è stata fatta anche un’interrogazione parlamentare dai deputati Pd Manzi, Furfaro, Di Sanzo, che ancora non ha avuto risposta. I docenti sono stati assegnati senza tener conto dei bisogni reali dei singoli specifici territori, non sono state date indicazioni di nessun tipo alle scuole, di fatto la legge si è incagliata in un sistema vetusto di assegnazione delle sempre minori risorse a disposizione".






