HomeMacerataCronacaScuola, largo ai supplenti. Ancora 250 posti vuoti. In calo il numero di alunniBarbi (Snals): "Aumentate le nomine in ruolo, ma il precariato rimane". La crisi demografica si fa sentire: alla primaria -6,7%, -5,3% alle superiori.Sono ancora tante in provincia le cattedre che saranno assegnate a supplenti (foto d’archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA dieci giorni dall’inizio delle lezioni – 14 settembre – terminate o in fase conclusiva le operazioni inerenti agli esami per gli studenti che hanno avuto la sospensione del giudizio, a quelli integrativi per chi ha trascorso un periodo di studi all’estero, o di idoneità per chi si è trasferito da un corso o da una scuola all’altra, nelle scuole della provincia si sta definendo la programmazione per l’anno 2026-2027. Nuovo anno scolastico, ma problemi vecchi. "Va preso atto del fatto che quest’anno le nomine in ruolo sono state maggiori che in passato, ma sono comunque insufficienti. Il precariato resta ancora un male da eliminare. Bisogna garantire stabilità, anche perché la scuola non ce l’ha fa più", afferma Ugo Barbi, segretario provinciale dello Snals.

"Questi – prosegue – sono giorni intensi, il personale delle segreterie e dell’Usp è ancora sotto pressione perché non è stata ancora chiusa la partita delle nomine Ata, c’è ancora un po’ di confusione. Speriamo che tutto vada a posto da qui a qualche giorno". Barbi stima in circa 200 le assunzioni a tempo indeterminato di docenti, mentre quelle inerenti al personale Ata (Amministrativi, tecnici e ausiliari) sono state 83: 15 i posti di assistente amministrativo, 8 quelli di assistente tecnico, 60 quelli di collaboratore scolastico. "Per i docenti si è attinto dalle graduatorie dei concorsi, anche per le norme del Pnrr, ora bisognerà fare di più per quelli inseriti nelle Gps. Resta il fatto che, tra tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche quest’anno molti saranno i contratti a tempo determinato, vale a dire i supplenti. Molti di questi sono nominati da anni su posti vuoti da tempo. Ma non vengono assunti perché i contingenti annuali prevedono un numero ridotto di immissioni in ruolo. Circa 250 i vuoti da coprire per il personale docente e circa 200 per il personale Ata".