Nella scuola riminese i posti vacanti sono 187. La denuncia arriva dalla Cisl nel giorno che segna la chiusura dell’anno didattico. La scuola è finita e per il sindacato è necessario guardare da subito a settembre perché altrimenti quei posti rimarranno vacanti. "I numeri della mobilità ordinaria ci dicono che i meccanismi attuali non riescono più ad assorbire il turnover e a garantire la stabilità delle cattedre - spiega Alessio Gaudioso, segretario generale della Csl Scuola Romagna -. Parliamo di quasi 700 posti scoperti nelle tre provincie romagnole province. Di fronte a questo scenario, chiediamo al Ministero immissioni in ruolo rapide, trasparenti e massive a partire dal prossimo primo settembre, perché le scuole romagnole non possono essere abbandonate per l’ennesima estate alla lotteria delle supplenze annuali". Gli istituti hanno bisogno di un organico certo, ribatte il sindacato, per evitare il ricorso alle supplenze in modo massiccio. "Oltre a tutte queste cattedre vacanti e incarichi al 31 agosto, si dovranno aggiungere anche le cattedre in organico di fatto, quelle che conferiscono centinaia di supplenze ogni anno con incarichi fino al 30 giugno". Secondo il sindacato la situazione più gravosa si ritrova sul sostegno nelle scuole primarie. "A Rimini si consuma un sorpasso drammatico, con ben 15 posti sul sostegno scoperti a fronte di appena 3 posti comuni. Si continua a coprire il fabbisogno del sostegno abusando dell’organico di fatto, tagliando i posti stabili in organico di diritto e precarizzando l’inclusione degli studenti più fragili - dice Gaudioso -. Gli alunni con disabilità aumentano ogni anno e hanno il pieno diritto alla continuità didattica con docenti specializzati e stabili. Non si può e non si deve continuare a fare cassa sulla pelle dell’inclusione e delle famiglie". Non va meglio alle medie e alle superiori dove il sindacato denuncia la "cronica mancanza di candidati in materie strategiche". In matematica e scienze i posti scoperti a Rimini sono 3, che diventano 9 per inglese e 5 per lo spagnolo. alle superiori per i laboratori di scienze e tecnologie informatiche si contano 7 posti scoperti nel riminese, mentre i laboratori di enogastronomia sono 5. Mancano inoltre figure nelle classi d’indirizzo tecnologico come l’insegnamento di Lingue e culture straniere (6) e l’insegnamento delle Discipline letterarie (6). Infine il paradosso: "La rigidità degli algoritmi ministeriali genera anomalie, come il caso delle discipline letterarie, latino e greco a Rimini, che registrano un esubero di un posto a fronte di una carenza diffusa di quasi tutte le altre figure sul territorio".