RIMINI - Il Tribunale di Rimini ha riconosciuto a un docente precario il diritto alla supplenza annuale ingiustamente negata, al recupero del punteggio e al riconoscimento delle differenze retributive non percepite. A darne notizia è la Cisl Scuola Emilia-Romagna. Al centro della vicenda, il funzionamento dell'algoritmo delle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps).

L’insegnante, pur collocato in posizione utile in graduatoria, era stato escluso dall'assegnazione dell'incarico, mentre le supplenze venivano attribuite a candidati con punteggio inferiore. Una distorsione, spiega la Cisl, che il giudice ha ritenuto illegittima, stabilendo che il docente avrebbe dovuto essere rivalutato nei turni successivi e non considerato automaticamente rinunciatario per non aver espresso tutte le preferenze.

"La sentenza di Rimini mette nero su bianco ciò che denunciamo da tempo - afferma Luca Battistelli, segretario regionale Cisl Scuola: non è accettabile che un algoritmo, gestito senza le necessarie garanzie, finisca per calpestare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La graduatoria deve restare il criterio guida, altrimenti si crea un sistema ingiusto e opaco".

Il Tribunale ha riconosciuto le ragioni del docente, sancendo il diritto all'assegnazione della supplenza annuale, al riconoscimento del servizio ai fini del punteggio e della carriera e al pagamento delle somme dovute.