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Ultimo aggiornamento: 8:59

L’algoritmo utilizzato per l’assegnazione delle supplenze da Graduatoria provinciale per le supplenze è un sistema illegittimo. Ad affermarlo sono i togati della sezione lavoro del Tribunale di Torino, che hanno accolto il ricorso di una precaria che avrebbe perso la cattedra per aver scelto nella fase di candidatura solo alcune scuole, e non tutte le sedi disponibili nella provincia del capoluogo piemontese.

Per il ministero, infatti, il lavoratore aveva diritto ad esprimere 150 preferenze, ossia selezionare tutti i posti; in tal modo, avrebbe sicuramente ricevuto una cattedra al primo turno. Dal momento che al primo passaggio del procedimento informatico non sono risultate disponibili cattedre presso le scuole scelte dall’insegnante, quest’ultima è stata esclusa da ogni possibilità e considerata “rinunciataria”. Un meccanismo che secondo il giudice “penalizza proprio i soggetti con un punteggio più alto i quali confidando che l’alta posizione in graduatoria consenta loro una possibilità di scelta, potrebbero essere indotti ad individuare un numero più contenuto di sedi desiderate; ma qualora tali sedi non fossero disponibili nel momento in cui spetta a loro essere chiamati verrebbero esclusi dall’intera procedura”.