HomeRiminiCronacaScuola, la sentenza: un docente precario batte l’algoritmo delle supplenze. “Un errore negargliele”Il tribunale di Rimini ribalta la decisione presa dal sistema tecnologico del ministero. Battistelli (Cisl): "Non è accettabile che il meccanismo calpesti i diritti degli insegnanti"Un insegnante si è rivolto al tribunale di Rimini, dopo che per un anno non ha potuto fare supplenze perché l’algoritmo ha deciso cosìRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 5 giugno 2026 – Il giudice contro l’algoritmo. E questa volta a battere la tecnologia voluta dal ministero è stato un insegnante che si è rivolto al tribunale di Rimini, dopo che per un anno non ha potuto fare supplenze perché l’algoritmo ha deciso così.

A ribaltare le decisioni dell’algoritmo ci ha pensato il tribunale con una sentenza che in casa Cisl sperano faccia ‘scuola’. Il docente si trovava inserito in quelle che vengono chiamate Graduatorie provinciali per le supplenze, le cosiddette Gps. Il suo punteggio lo rendeva adatto ad eseguire supplenze nel caso istituti avessero avuto la necessitò di sostituire docenti di ruolo.

Ma non veniva chiamato, anzi: vedeva altri colleghi, con i punteggi più bassi del suo, scelti attraverso l’algoritmo per andare a occupare cattedre negli istituti in provincia.