Home » Cronaca » Scuola, la Corte UE boccia l’Italia: “Il sistema di assunzioni del personale non docente viola il diritto europeo”
[foto: Clemente Marmorino/imagoeconomica]
Bruxelles – Istruzione, Italia bocciata. Il sistema di assunzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) “viola” il diritto dell’Unione europea, stabilisce la Corte di giustizia dell’UE che, con sentenza, di fatto cancella l’intero impianto di assegnazione dei posti di lavoro del personale non docente nelle scuole del Paese.
La Commissione europea ha messo nel mirino le regole nazionali per cui il personale non docente è assunto con contratti a tempo determinato per coprire temporaneamente posti vacanti, mentre tale personale può essere assunto a tempo indeterminato solo mediante concorsi, la cui organizzazione non segue un calendario preciso e che sono riservati ai dipendenti appartenenti a tale categoria che dimostrino di aver maturato almeno due anni di esperienza con questo tipo di contratto. Per l’esecutivo comunitario il diritto italiano è incompatibile con il diritto dell’UE in materia di contratti a tempo determinato, che prevede limitazioni al loro utilizzo e privilegia le procedure di assunzione permanente. E nella causa intentata contro l’Italia i giudici di Lussemburgo danno ragione all’Europa.







