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31 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:02

La Corte di Giustizia europea ha deciso che la Carta del docente spetta anche ai precari che svolgono supplenze per pochi giorni. Una sentenza importante che allarga la platea dei docenti beneficiari da 750mila a oltre 1 milione e 100mila. Intanto, in Italia, i giudici piemontesi hanno deciso di ricorrere alla Corte dei Conti per il mancato pagamento da parte del ministero dei 500 euro a quei precari con contratti fino al 31 agosto che, nonostante i ricorsi, non hanno ancora ricevuto un centesimo dal Governo. Ora lo Stato che ha un maxi debito verso tutti questi insegnanti e rischia quindi l’accusa di danno erariale.

Ma partiamo dalla buona notizia. La Carta del docente, ovvero il bonus di 500 euro che maestri e professori possono spendere in formazione, era stata attribuita inizialmente (con il governo Renzi) solo ai docenti di ruolo. Successivamente la Corte di Giustizia europea e la Corte di Cassazione hanno dichiarato discriminatoria questa esclusione, sancendo il pieno diritto dei supplenti annuali a ricevere il medesimo beneficio. A questa pronuncia, hanno fatto seguito una serie di sentenze favorevoli nei tribunali italiani, che hanno consolidato il principio di parità di trattamento tra docenti di ruolo e supplenti con incarichi almeno annuali.