Il punto sulle principali problematiche: "Sempre più complessa la regolare formazione delle classi"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl panorama scolastico attuale si trova a fare i conti con una complessa instabilità: queste le parole di Anna Cavallini, segretaria generale territoriale di Cisl Scuola, interpellata dal Carlino nel giorno degli esami di maturità per fare il punto sulla situazione delle scuole nella nostra provincia. "Una dinamica – aggiunge – che ogni anno si ripresenta puntuale e che quest’anno appare fortemente legata a un calo demografico". Come evidenziato dall’analisi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, la carenza di alunni sta rendendo "complessa" la regolare formazione delle classi, un fenomeno che non risparmia i grandi istituti cittadini ma che colpisce in modo ancora più acuto le realtà della provincia, trovando un esempio nelle difficoltà riscontrate dall’Isit di Cento e, parallelamente, anche in città, come il liceo Roiti.
Le ragioni di questa flessione non sono immediatamente catalogabili o facilmente spiegabili attraverso un unico fattore, tuttavia si ipotizza che stia pesando in modo significativo anche un mutamento che riguarda le preferenze dei ragazzi e delle famiglie, che sembrano orientarsi verso i percorsi degli istituti tecnici e professionali: una tendenza confermata dal vero e proprio boom di iscrizioni all’istituto Einaudi. Questo scenario si riflette sulla stabilità delle cattedre e sulla continuità didattica, portando a una contrazione iniziale dell’organico che ha registrato una diminuzione compresa tra i 40 e i 50 docenti, data dall’accordo siglato nel 2022 riguardante gli istituti tecnici. Nonostante i timori iniziali, tutti i docenti sono stati infatti ricollocati con successo sul territorio.







