«Gli effetti dei tagli agli organici imposti dal Ministero dell’Istruzione porteranno alla chiusura di classi, alla riduzione dell’offerta formativa e alla formazione di classi che raggiungono i 30 alunni».

Questo il grido d’allarme lanciato dalla segretaria generale della Flc Cgil Bat, Angela Dell’Olio, per una scuola pubblica che nella provincia di Barletta-Andria-Trani vive, ancora una volta, gravi difficoltà e attacchi.

La denuncia del sindacato si concentra su quattro aree di sofferenza che minano la qualità del sistema formativo provinciale: Chiusura di classi e sezioni, sovraffollamento nelle classi che risulta incompatibile per una didattica inclusiva, tagli al personale docente e Ata, e penalizzazione dei cicli base. A risentirne maggiormente saranno la scuola dell’infanzia e il primo ciclo, ambiti dove la continuità educativa è la base fondamentale per il contrasto alla dispersione scolastica.

«In un territorio già segnato da fragilità sociali e carenza di servizi – dichiara la segretaria generale Flc Cgil Bat – ridurre l’organico significa indebolire l’unico vero presidio democratico e culturale presente nelle nostre comunità. È inaccettabile che, mentre si sbandiera il principio del ‘merito’, si costringano le scuole a operare in condizioni che impediscono di garantire inclusione e sicurezza. La scuola pubblica non si taglia: si difende».