“La scuola Toscana subirà un taglio notevole del personale Ata, ben 198 posti in meno per l’anno scolastico 2026/27, un colpo durissimo per il settore scuola già segnato da spopolamento, accorpamenti e difficoltà strutturali“. L’allarme arriva da Antonio Mercuri, segretario generale Flc Cgil Lucca, e Rino Capasso dell’esecutivo provinciale Cobas scuola. “Si continua ad utilizzare la scuola come un “Bancomat” con la logica solo e puramente numerica. Ridurre il personale Ata significa indebolire concretamente il diritto allo studio e la qualità dei servizi scolastici. Per la provincia di Lucca oggi, 28 maggio ’26, ci è stata comunicata dall’Usp la riduzione di 14 collaboratori scolastici e di 1 assistente amministrativo. E’ vero che, per ridurre gli effetti sociali negativi (solo) nel primo anno di attuazione delle nuove tabelle sugli organici Ata, non ci saranno perdenti posti tra il personale di ruolo, ma non dimentichiamo che il taglio dei posti significa perdita della possibilità di lavorare per i precari Ata, che sono più del 20% della categoria“.
“A tutto ciò – evidenziano Mercuri e Capasso – aggiungiamo la “Follia” degli accorpamenti che abbiamo subito, ben 4 istituti in provincia - il 25% degli accorpamenti regionali- creando di fatto dei “mostri” sia per il numero di alunni e personale che per il numero dei comuni coinvolti. In pratica tutti i nuovi istituti sono a scavalco in 2 comuni, e addirittura in 3 nel caso dell’IC Porcari-Montecarlo-Villa Basilica. Vogliamo più personale con giusto riconoscimento economico, il nostro appello in questo senso va al direttore dell’Usr Toscana e ai politici“.











