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Nelle scuole calabresi fa freddo assai e nel Cosentino ancora di più. Perché l’inverno demografico continua a svuotare le aule, soprattutto quelle della nostra provincia ( in appena un anno da 86.221 a 84.464), e le conseguenze sono sempre più evidenti negli organici anche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ata). L’ha messo nero su bianco, con lucidità e coraggio, l’incontro svoltosi nei giorni scorsi nella sede dell’Ufficio scolastico regionale tra la direttrice generale Loredana Giannicola e i sindacati.
È lo stesso verbale del faccia a faccia a snocciolare numeri che preoccupano. Leggere per credere: «Si registra una differenza di cinque posti in meno per quanto riguarda il profilo degli assistenti amministrativi. Il decremento inciderà sulla dotazione provinciale in proporzione al maggior calo di alunni su provincia». E poiché le province che hanno subito il maggior decremento sono Cosenza (-1.757, pari al 38% nel 2026-2027 rispetto al ’25-‘26) e Reggio Calabria (-1.501, pari al 33%), «verrà effettuato un taglio rispettivamente di due posti di Assistente amministrativo nella prima (da 649 a 647, ndc) e di due nella seconda (da 524 a 522, ndc).














