HomePratoCronacaScuola, piano speciale . Educatori di corridoio per intercettare fragilitàSiglato il nuovo patto tra Comune e Ufficio scolastico contro l’abbandono. Tra le azioni: 11 insegnanti di italiano per stranieri e tutor per chi è in difficoltà.Massima sinergia tra istituzioni per contrastare la dispersione scolastica e favorire l’integrazioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn professionista che attraversa i corridoi scolastici per intercettare al volo i ragazzi disorientati, ascoltarne le fragilità prima che sia troppo tardi e frenare la tentazione di abbandonare i banchi. È la figura dell’educatore di corridoio, una delle novità più attese che da settembre sarà in fase sperimentale in due istituti superiori di Prato. Un presidio educativo dinamico pensato per intervenire tempestivamente nei momenti di crisi, laddove il disagio rischia di trasformarsi in dispersione scolastica.

L’iniziativa nasce all’interno di un quadro complesso e unico nel panorama nazionale. Prato registra una percentuale media di studenti con background migratorio che supera il 30% nelle classi, toccando vette fino al 90% in alcuni istituti. In una realtà di questo tipo, il barriera linguistica ed educativa diventa spesso il fattore determinante nell’abbandono precoce degli studi.