Prosegue l'esame in Commissione Affari costituzionali al Senato, mentre la maggioranza resta divisa su più fronti. Mercoledì mattina un nuovo vertice

Continua la discussione in Commissione Affari costituzionali al Senato sugli emendamenti da includere in legge elettorale, tra bocciature e accantonamenti. A farne le spese, nella giornata di oggi, 7 settembre, soprattutto l’emendamento avanzato da FdI sulla soglia per il premio di maggioranza e quello avanzato dal campo largo, che prevedeva un meccanismo a collegi uninominali per tutto il territorio italiano. La riforma dovrebbe arrivare in Aula per mercoledì, approdando quasi certamente senza mandato al relatore, e dove andranno rivotate anche le modifiche approvate come quella sulle preferenze, se – come sembra facile prevedere – non venisse concluso in tempo l’esame dei quasi 700 emendamenti.

L’emendamento unitario del campo largo bocciato in mattinata

In mattinata era toccato all’emendamento unitario del campo largo sottoscritto da Pd, M5s, Avs e Iv: bocciata, col parere contrario del governo, la proposta di un meccanismo con 314 collegi uninominali per tutto il territorio italiano. Una scelta poco apprezzata tra le file di Italia Viva, da dove il senatore Enrico Borghi ha parlato di una legge elettorale che è «una forzatura, che denota una crisi della nostra democrazia», una «’capocrazia’» e un «premierato nascosto».