La profumeria è anche una forma di ricerca oltre che una forma artistica per creare bellezza. È la possibilità di osservare una materia, comprenderne la storia, lasciarsi trasportare dalle sue sfumature e, attraverso creatività e poesia, trasformarla in qualcosa di nuovo.

Ieri nella storica sede fiorentina della casa di profumeria Aquaflor, in occasione di Pitti Fragranze si è svolto un evento tra materia e memoria, tra profumo e suono, tra tradizione, ricerca, emozione e spiritualità.

È questo il cuore dell’evento ‘Accordo di Bharat: una sinfonia indiana di profumi e suoni’, ed è da questa idea che nascono Bharat Sandal e Chandana, le due nuove fragranze di Aquaflor ispirate al patrimonio spirituale dell’India. Grazie alla forza evocativa di immagini, profumi e suoni, l’evento è stato un’occasione per vivere il profumo come un viaggio tra connessione e interiorità, e per esplorare, attraverso il mondo evocativo delle fragranze, un modo più intenso e amorevole di vivere la quotidianità. Evoluzione, trasformazione

Tè, spezie, fiori, balsami e legni sono stati il punto di partenza per una ricerca mirata a comprendere le sfumature di una cultura e farle rivivere attraverso la profumeria contemporanea. L’India così, diventa non solo un luogo da evocare, ma un patrimonio da esplorare attraverso uno dei sensi più importanti: l’olfatto. Materie prime