Il flagship store di Pesade a Milano (courtesy Calé)
Arrivano nelle profumerie in gruppo, annusano, scambiano commenti, chiedono informazioni, cercano di indovinare gli ingredienti. Per i giovanissimi consumatori di fragranze non è shopping, ma un momento di entertainement da condividere con gli amici. Non basta più scoprire un buon brand o prodotto. Bisogna viverlo appieno. In un mercato che continua a moltiplicare i lanci, il distributore ha smesso da tempo di essere un semplice intermediario commerciale. Si è trasformato in consulente strategico, talent scout, animatore.
Per Guido Dutto, brand manager di Essenses, le nuove generazioni hanno guidato questo cambiamento. «Sempre più spesso il primo contatto con un marchio avviene sui social, ma è in negozio che nasce una vera relazione. Per questo aumentano gli eventi in store, gli incontri con i fondatori e le esperienze dedicate alle materie prime. L’intrattenimento sta diventando un momento di promozione collettivo», spiega a MFF. Una visione condivisa da Giovanni Mercuri, marketing manager di Release distribution. «La componente di divertimento sta diventando sempre più discriminante», osserva. «Eventi, storytelling e attività dedicate trasformano il punto vendita in un luogo di scoperta e il distributore lavora assieme ai retailer per valorizzare l’aspetto esperienziale del profumo».







