Chi sono i nuovi top consumer di profumo?

Hanno meno di 40 anni, conoscono le materie prime, seguono i maître parfumeur sui social, acquistano discovery set e discutono di fragranze come si fa con vino e cinema.

Ma soprattutto cercano qualcosa che fino a pochi anni fa non compariva tra le motivazioni d'acquisto: la connessione con gli altri.

Il profumo, insomma, è diventato un linguaggio sociale, un modo per raccontarsi, riconoscersi e creare legami. È una trasformazione che riflette un cambiamento più ampio della società.

Stando a un'inchiesta condotta da Arnaud Guggenbuhl, direttore marketing di Givaudan, che sarà presentata l'11 settembre a Firenze durante Pitti Fragranze, il profumo «sta diventando un potente strumento di relazione», uno strumento per facilitare il rapporto con gli altri.