Un ritratto di Daniela Andrier (courtesy Miu miu)
Moda e profumeria tornano a intrecciarsi a Pitti fragranze. Il salone conferma infatti l’appuntamento con Fragrance & fashion, il programma con cui dal 2025 sostiene i designer al primo incontro creativo con il profumo. Venerdì 11 settembre sarà Niccolò Pasqualetti, founder del brand omonimo, a svelare al pubblico della Leopolda le sue creazioni olfattive. Ma il progetto, che ha già intercettato Pitti uomo con il format Hi beauty, dialoga anche con la veterana Daniela Andrier. Legata alla moda attraverso le collaborazioni con marchi come Prada (suoi il celebre Infusion d’iris, nonché il recente Fleur de lait di Miu Miu), Giorgio Armani, Bottega Veneta, Ysl o Gucci, la maître parfumeur presenterà in anteprima venerdì la sua maison, composta da sei fragranze. «Moda e profumeria sono due mondi che si arricchiscono in modo osmotico e ai quali vogliamo dare nuove prospettive di espressione sul fronte del mercato e della creatività», ha spiegato a MFF Francesca Tacconi, direttrice eventi speciali di Pitti immagine.
Perché sostenere le nuove generazioni di fashion designer al debutto nella profumeria?
Da sempre Pitti immagine accompagna i talenti emergenti, offrendo loro occasioni di visibilità, confronto e sperimentazione. Estendere questo approccio a Fragranze è stato un passo coerente con la nostra visione. Per molti di loro il primo progetto olfattivo non è un’operazione di licensing, ma un momento di ricerca per costruire un’esperienza di brand più completa.







