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È stata quasi del tutto assorbita la macchia di sostanze inquinanti (molto probabilmente gasolio) che venerdì si è riversata nel Naviglio Grande a Magenta, a ovest di Milano. Ha percorso il canale per 28 chilometri, attraversando i comuni di Abbiategrasso, Corsico e Buccinasco, e raggiungendo infine la Darsena, una zona molto frequentata vicino al centro di Milano.
Lo sversamento ha provocato gravi danni a flora e fauna: nelle ultime ore sono stati segnalati pesci morti che galleggiavano in superficie e uccelli imbrattati di una sostanza nera e oleosa, tra cui un cigno che è stato recuperato ad Abbiategrasso e affidato alla Lipu (la Lega italiana protezione uccelli). Gli interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile, comunque, hanno evitato danni ambientali peggiori: la macchia è stata bloccata prima che raggiungesse il Naviglio Pavese e i campi e i terreni a sud di Milano, che usano l’acqua del naviglio per l’irrigazione.
Per bloccare le sostanze nel fine settimana sono stati posizionati decine di blocchi nel naviglio, tra panne assorbenti (cioè dispositivi tubolari che fanno passare l’acqua trattenendo le sostanze oleose) e paratie galleggianti, che servono a trattenere gli inquinanti e i residui che poi vengono aspirati dalle idrovore, cioè grosse pompe per l’acqua. L’assessore all’ambiente del comune di Milano, Marco Granelli, ha detto che ne sono state riempite cinque autobotti.











