Una chiazza oleosa è comparsa nel Naviglio Grande all’altezza di magenta e ha attraversato il canale fino ad arrivare, in parte minima, anche alla Darsena di Milano. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno disposto diverse barriere di contenimento per la chiazza, che sarebbe ricca di idrocarburi, e stanno procedendo al suo prosciugamento. Non è chiaro quale sia l’origine degli inquinanti che si sono riversati nel Naviglio.

La chiazza oleosa comparsa nel Naviglio Grande

L'arrivo della chiazza a Milano

Le cause e i rischi della chiazza

La chiazza oleosa comparsa nel Naviglio GrandeNel pomeriggio del 4 settembre, durante alcune operazioni di manutenzione delle fognature di Magenta, città 20 chilometri a ovest di Milano, i tecnici comunali hanno individuato un grande sversamento di idrocarburi nel Naviglio Grande.Il Naviglio Grande è un canale artificiale che parte dal Ticino, in una zona poco a nord di Magenta, e arriva fino a Milano, dove si unisce agli altri navigli che arrivano fino a Pavia a sud e al fiume Adda a ovest.© 2026 OpenMapTiles | © 2026 OpenStreetMap | © 2026 TomTom | © 2026 ESA, Copernicus Sentinel | © 2026 IODL 2.0 | TuttocittàI vigili del fuoco e la protezione civile hanno disposto diverse dighe galleggianti per fermare la chiazza, all’altezza dei comuni di Gaggiano, a Robecco sul Naviglio, poi fra Trezzano sul Naviglio e Corsico.L’arrivo della chiazza a MilanoL’ultima barriera è stata posta proprio a Milano, a ovest della città, nella zona di San Cristoforo.Questo però non ha impedito alla chiazza di arrivare fino alla Darsena, il punto in cui due dei navigli cittadini si incontrano, attorno alla mezzanotte tra il 4 e il 5 settembre.La quantità di idrocarburi arrivata nel centro di Milano è relativamente bassa, ma il Comune ha comunque deciso di prendere provvedimenti.Sul Naviglio Grande è stato disposto il divieto di navigazione, per evitare che i battelli turistici e soprattutto i molti sportivi che lo utilizzano possano entrare in contatto con gli inquinanti.