HomeMonza BrianzaCronacaIl Santuario della Madonna dei Vignoli ritrova i colori originariIl santuario della Madonna dei Vignoli è tornato a mostrarsi nella sua bellezza originaria. Ieri, nel giorno del centocinquantesimo anniversario...Il percorso dei restauri era iniziato nel 2024 quando monsignor Bruno Molinari, oggi in partenza, lanciò la richiesta di aiutoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl santuario della Madonna dei Vignoli è tornato a mostrarsi nella sua bellezza originaria. Ieri, nel giorno del centocinquantesimo anniversario della sua ricostruzione definitiva, la comunità di Seregno ha celebrato il taglio del nastro che riconsegna ai fedeli il più antico santuario mariano della città, riportato al suo splendore dopo un lungo e accurato lavoro di restauro.

Un percorso iniziato nel 2024, quando monsignor Bruno Molinari aveva chiesto a un suo parrocchiano, l’architetto Carlo Mariani, figura di riferimento nel recupero degli edifici di culto, di occuparsi della sistemazione del complesso. La prima fase aveva riguardato la messa in sicurezza della torre campanaria. Il cuore del progetto, però, è all’interno. Qui la restauratrice Milena Monti ha guidato un lavoro minuzioso sugli affreschi ottocenteschi, oggi di nuovo visibili. "È stato un lungo lavoro – racconta –. Abbiamo riportato alla luce le decorazioni e recuperato la dedicazione originale della chiesa sulla volta. Rimossi anche i lavori del 1979, che dovevano essere il precedente restauro: abbiamo scoperto che un dipinto di Luigi Maria Sabatelli era stato coperto col vinavil". Sabatelli è un artista noto in città, nell’Ottocento ha firmato lavori anche nella basilica.