Una giornata storica per San Romano. Dopo i lavori di restauro è stato riaperto il Santuario della Madonna Madre della Divina Grazia. Dopo la santa messa, presieduta dal vicario generale della diocesi di San Miniato, monsignor Roberto Pacini, c’è stato il taglio del nastro e la benedizione alla presenza delle autorità. Presenti i sindaci di Montopoli e San Miniato Linda Vanni e Simone Giglioli, il comandante della stazione carabinieri, maresciallo Alfredo Marcaldo e i rappresentanti delle associazioni. Ospiti il conte Guido Poccianti, discendente diretto dell’architetto granducale Pasquale Poccianti, celebre autore del Cisternone di Livorno, che progettò la cappella e la nuova facciata del Santuario. Il parroco, padre Francesco Brasa, ha ripercorso con emozione i quattro anni di cantiere, esprimendo profonda gratitudine per l’enorme generosità dei parrocchiani e il fondamentale sostegno degli sponsor.

"Ora che abbiamo riparato la casa di Maria fatta di muri, facciamo lo stesso nel nostro cuore", ha detto padre Brasa richiamando la frase "Va’ e ripara la mia casa" che segnò l’inizio della vocazione di San Francesco d’Assisi. L’architetto Paolo Tinghi ha delineato la figura geniale e poliedrica di Pasquale Poccianti, contestualizzando il valore architettonico e artistico dell’opera realizzata nel Santuario. Un plauso speciale al geometra Luca Rossi, allo stesso architetto Paolo Tinghi che hanno diretto i lavori e alle maestranze della ditta Pulvirenti che li ha eseguiti. In chiesa è stata allestita una mostra documentaria e storiografica con i disegni originali della struttura, recuperati dall’archivio della famiglia Poccianti e dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, affiancati da preziosi materiali della collezione di Francesco Mosti. Dopo la benezione del Santuario rinnovato e riaperto, c’è stata l’apertura del del tempietto e alla scopertura dell’immagine della Madonna di San Romano, culminata con il rinnovo dell’atto di affidamento a Maria da parte di tutta la comunità. I festeggiamenti sono proseguiti fino a sera con la cena di beneficenza allietata dall’esibizione dell’associazione culturale "Musicanti del Piccolo Borgo" che ha proposto un repertorio di canti e musiche popolari firmate da Riccardo Marasco e nel Santuario un concerto di musiche sacre tenuto sempre dallo stesso gruppo.