HomePontederaCronacaTerminato il restauro del santuario. Fra’ Brasa: "Riparata la casa di Maria"Domenica 6 riapertura al culto con il vicario Pacini. L’8 la festa patronale col ministro provinciale Fineschi "Abbiamo definito la linea storica degli interventi e recuperato un considerevole numero di disegni e progetti".I restauratori ed esperti mentre posiziona il rosone ripristinato sulla volta del santuario di Maria Madre della Divina Grazia di San RomanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Nuti

Il santuario di Maria Madre della Divina Grazia è stato restaurato e riportato all’antico splendore. Dopo quasi quattro anni dal distacco di un rosone della volta – era il 18 dicembre del 2022 – i lavori sono terminati e domenica 6 settembre alle 11,15 ci sarà la solenne riapertura al culto presieduta dal vicario generale della diocesi di San Miniato monsignor Roberto Pacini. L’intervento è terminato, come da programma, per la festa patronale dell’8 settembre quando a San Romano arriverà il ministro provinciale dei francescani, fra’ Guido Fineschi, che presiederà la solenne concelebrazione eucaristica delle 18 e la tradizionale processione notturna.

"In questi quattro anni impegnativi, i frati che si sono succeduti, insieme alla parrocchia e ai tecnici – spiega il parroco e rettore del santuario fra’ Francesco Brasa – si sono dedicati al faticoso percorso di raccolta fondi e interlocuzione con le istituzioni per avviare questi lavori. Dopo la messa in sicurezza provvisoria, tre anni fa il santuario è stato riaperto ai fedeli e finalmente nel maggio scorso i lavori sono iniziati, grazie alla sponsorizzazione della Cei, della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. Parallelamente ai lavori ci siamo dedicati anche ad uno studio storico, che ci ha permesso di riscoprire la storia di questo luogo e del suo ideatore, l’architetto Pasquale Poccianti di reperire documenti preziosissimi e finora dimenticati. Grazie alla entusiasta collaborazione di Francesco Mosti, collezionista e appassionato di storia locale, insieme alla possibilità di accedere all’archivio privato della famiglia Poccianti e del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, abbiamo definito la linea storica degli interventi e recuperato un considerevole numero di preziosi disegni e progetti. In particolare il ritrovamento di un disegno che ci riconsegna la planimetria della precedente cappella, eretta nel 1576 per volontà testamentaria di Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I de’ Medici, profondamente legata al nostro santuario".