HomeModenaCronacaRedù ritrova la sua chiesa: "Ora rendiamola viva"Nonantola, celebrata la prima messa dopo la chiusura per i danni del sisma. Don Alberto Zironi: "Un momento toccante che risveglia ricordi".Nonantola, celebrata la prima messa dopo la chiusura per i danni del sisma. Don Alberto Zironi: "Un momento toccante che risveglia ricordi".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa piccola comunità di Redù di Nonantola ha ritrovato la propria chiesa dopo i danni del terremoto. Domenica scorsa alla presenza del vescovo di Modena e Nonantola Erio Castellucci, della sindaca Tiziana Baccolini, del priore del capitolo abbaziale don Alberto Zironi e di numerosi cittadini l’edificio religioso, dedicato alla Natività di Maria Santissima, è stato riaperto al culto.
"La riapertura della chiesa – ha ricordato don Zironi – è un momento toccante, che risveglia ricordi ed episodi di vita vissuta e propone diverse riflessioni su quello che sarà il futuro di questi luoghi di culto, ora rinnovati e bellissimi. Sta alla comunità – ha continuato don Zironi - l’impegno di rendere vive le chiese restaurate, attraverso attività liturgiche, caritative, di annuncio del Vangelo, oltre a momenti culturali rivolti al paese". Le prime notizie della chiesa sono anteriori all’anno Mille. "L’edificio attuale – ho però sottolineato il geometra Mario Guglielmo Ferrari, direttore dell’Ufficio ricostruzione post sisma - deriva invece dalla grande trasformazione ottocentesca: i lavori iniziarono il 7 luglio 1843 e la nuova chiesa fu inaugurata il 7 settembre 1845, dopo l’ampliamento dell’edificio precedente, la sopraelevazione della navata e la costruzione delle cappelle laterali e del nuovo presbiterio".







