| 6 Settembre 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – Per venti minuti Lorena Isceri è rimasta al telefono con la polizia mentre era prigioniera nel bagagliaio dell’auto del suo ex compagno.Era ferita, disorientata e legata. Sapeva di essere in pericolo, ma non conosceva la destinazione. L’unica cosa che poteva fare era parlare, cercare di mantenere la calma e lasciare agli agenti più informazioni possibili.
La chiamata al 112 è partita poco dopo le ore 14 di giovedì 3 settembre. Lorena, 45 anni, manager nel settore farmaceutico, aveva appena ripreso conoscenza. Poco prima era stata aggredita nel garage di via Panciatichi, a Firenze. L’uomo con cui aveva avuto una relazione, Federico Vella, 36 anni, l’aveva sorpresa mentre rientrava, colpita e immobilizzata. Poi l’aveva caricata nel bagagliaio del suo Suv.
Il telefono era rimasto nello zainetto che l’uomo aveva messo nell’auto. Lorena è riuscita a raggiungerlo e a comporre il numero di emergenza. Alla centrale operativa ha raccontato di essere stata sequestrata dall’ex compagno. Non sapeva dove fosse diretta la macchina. Credeva che Vella potesse portarla a casa sua, nel quartiere fiorentino del Galluzzo, e per questo aveva fornito agli operatori quell’indirizzo. In realtà il viaggio aveva un’altra destinazione. Gli operatori, secondo la ricostruzione degli eventi, cercano di tenerla al telefono e di capire dove si trovi. Lorena appare confusa: il tempo trascorso dall’aggressione le sembra più lungo di quello effettivo e il segnale va e viene mentre la vettura percorre l’autostrada. Poi, a un certo punto, la situazione cambia. La macchina si ferma. Il bagagliaio viene aperto.











