Il racconto dell’operatrice che ha parlato con la 45enne sequestrata dall’ex Federico Vella e chiusa nel bagagliaio dell'auto

Un puntino rosso che attraversa lo schermo. È così che l’operatrice del 112 ha visto per l’ultima volta la posizione di Lorena Isceri, la donna uccisa dall’ex compagno Federico Vella. Dall’altra parte del telefono, intanto, c’era la donna chiusa nel bagagliaio di un’auto in movimento, incapace di sapere dove la stesse portando. «Sono ancora sotto shock», racconta oggi l’operatrice, che è tornata al centralino e continuare il suo lavoro. «Con la speranza che non si ripeta più ciò che è successo a lei», dice al Corriere della Sera.

La telefonata dal bagagliaio

Era il 3 agosto, poco dopo le due del pomeriggio. La chiamata arriva al numero unico per le emergenze e all’inizio la voce di Lorena Isceri è difficile da distinguere, «quasi un’eco». Poi la comunicazione diventa più chiara. «Mi spiega che ha bisogno di aiuto, è rinchiusa nel bagagliaio di un’auto in movimento». La donna riesce a dire il suo nome e cognome. «Era spaventata, ma aveva la voce ferma e ha avuto la lucidità di darmi tutte le informazioni che potevano essere utili a rintracciarla. Mi ha detto che si trovava a bordo del proprio Suv, guidato dall’ex, ma non ricordava il numero di targa. E soprattutto non conosceva la sua destinazione, non sapeva dove la stesse portando», riferisce.