VIBO VALENTIA – Si è chiusa la fase delle indagini preliminari sull’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro che ha svelato una fitta rete di narcotraffico riconducibile alla cosca Maiolo, articolazione della ‘ndrangheta radicata nel “locale di Ariola”, attiva nelle Preserre vibonesi, in particolare nei comuni di Acquaro, Arena e Dasà. Il Pubblico Ministero Andrea Giuseppe Buzzelli ha notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini, atto propedeutico all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Gli indagati

Nella lista figurano Antonio Maiolo, 34 anni, residente a Stefanaconi (VV); Carlo Maiolo, 55 anni, residente a Montesilvano (PE); Francesco Maiolo, 43 anni, residente a Brandizzo (TO); Dritan Mici, 51 anni, residente a San Salvo (CH); Gaetano Montera, 28 anni, residente ad Acquaro (VV); Nicola Antonio Papaleo, 67 anni, residente a Monasterace (RC); Giovanni Maiolo, 36 anni, residente a Montesilvano (PE); Pietro Parisi, 45 anni, residente ad Alghero (SS); Stefano Terremoto, 47 anni, residente a Torino (TO); Ciro Trezzi, 44 anni, residente a Montesilvano (PE); Francesco Zoccoli, 54 anni, residente a Sant’Agata del Bianco (RC).

L’organizzazione contestata