Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiCon la conclusione del Pnrr, per il settore Energy & Utility si apre la prospettiva di investimenti privati per 825 miliardi di euro al 2050. È la stima contenuta nel Position Paper «Investire per competere. Il contributo delle Utility a sviluppo e occupazione del Paese», realizzato da TEHA Group in collaborazione con A2A e presentato al Forum di Cernobbio 2026.

Il rapporto quantifica in 315 miliardi di euro gli investimenti attivabili entro il 2035 e in circa 33 miliardi la media annua nel periodo 2026-2050. Le risorse riguardano nove ambiti: generazione da fonti rinnovabili e nucleare, flessibilità del sistema elettrico, infrastrutture elettriche e gas, data center, teleriscaldamento, ciclo idrico integrato, trattamento dei rifiuti e biometano.

Gli impatti su crescita e occupazione

Secondo le elaborazioni TEHA-A2A, il montante da 825 miliardi di euro corrisponde al 9% della media degli investimenti nazionali lordi realizzati nel decennio 2016-2025. Il modello di stima attribuisce a ogni euro investito ricadute dirette, indirette e indotte per 4,1 volte il valore iniziale: il valore aggiunto complessivo per il sistema-Paese è indicato in 3.400 miliardi di euro.