Battere il record di longevità di qualsiasi governo si sia mai insediato in Italia nella storia della Repubblica significa soprattutto «responsabilità». Questo l’approccio di Giorgia Meloni, ed è per questo che l’evento organizzato a Bari non rappresenta solo il festeggiamento di un traguardo ma anche il momento per tirare una linea, per fare un punto: tante le cose andate bene, ma anche se la direzione è quella giusta, tanto c’è ancora da fare.

Niente autocelebrazione, come giusto che sia e come ci si poteva aspettare da un premier che neanche all’indomani della vittoria alle scorse elezioni si è presa un minuto per darsi una pacca sulla spalla. Pancia a terra o «piedi per terra» e lavorare. Oggi e domani, così come ieri.

«Il governo più stabile non è per forza quello più capace. Semplicemente è il governo che ha avuto più tempo per essere giudicato, quel giudizio siete voi insieme ai milioni di italiani che sono ancora al nostro fianco. Di questo noi andiamo fieri» esordisce Meloni sottolineando che dopo «1.413 giorni abbiamo un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno di questo governo». Ringrazia gli alleati: «Nulla sarebbe stato possibile senza Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi e l’aiuto di tutti i ministri».