Un po' bilancio del passato, un po' programma per il futuro, ma senza annunci clamorosi a parte la conferma dell'estensione della Zes a tutta Italia. Il comizio con cui Giorgia Meloni celebra a Bari il record di longevità del suo governo è di fatto la prima zampata nella lunga campagna elettorale. "Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso", l'avvertimento della premier, che per un'ora sul palco lancia affondi alla "sinistra che usa l'antifascismo come arma di distrazione massa" e uno ai magistrati che come il gip di Torino del caso di violenza contro una 13enne "spezza la catena del lavoro" per la sicurezza.
Chi si aspettava una sfida a distanza con Roberto Vannacci resta parzialmente deluso. Nessun riferimento esplicito, ma Meloni risponde implicitamente a lui quando dedica un ricordo a Lorena Isceri, rimarcando che "nel femminicidio c'è un'aggravante: si uccide una donna perché osa essere libera, non è cristiano". Sui dossier su cui il generale batte di più tante rivendicazioni, a partire dai migranti ("Prima in Ue ci chiamavano estremisti, ora ci copiano"), e impegni, anche contro la "propaganda fondamentalista".










