L’ondata di calore anomalo che sta soffocando la Calabria in questa coda d’estate infiamma la discussione sulla riapertura dei cancelli scolastici. Tra le proteste dei sindacati e i timori dei genitori per le aule trasformate in stanze incandescenti, sale la richiesta di uno slittamento rispetto alla data ufficiale. La posizione della Regione stabilisce la partenza del nuovo anno per il 15 settembre 2026 per un totale di 206 giornate obbligatorie di lezione, ma lascia aperto uno spaglio di manovra alle singole strutture sul territorio per gestire le emergenze climatiche locali.

Caldo record e calendario regionale: il quadro del rientro

L’avvio delle attività didattiche è fissato dal decreto presidenziale n. 32 del 27 aprile 2026 per la metà del mese, con conclusione prevista per l’8 giugno 2027 per le scuole primarie e secondarie e per il 30 giugno per le scuole dell’infanzia. Una programmazione concertata nei mesi scorsi con l’Ufficio scolastico regionale, le rappresentanze dei Comuni, delle Province, delle Camere di Commercio e le sigle sindacali del settore.A spiegare il senso della pianificazione è l’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli: “Comprendiamo pienamente le preoccupazioni manifestate dal sindacato, soprattutto in presenza di condizioni climatiche eccezionali che possono incidere concretamente sul benessere degli studenti e sulla regolare organizzazione delle attività didattiche”.