Arriva settembre, riaprono le scuole e scopriamo un problema che ormai non dovrebbe sorprendere nessuno: fa caldo. La Fillea CGIL Calabria, preoccupata per la salute di studenti, insegnanti e personale, propone di valutare persino il rinvio dell’inizio delle lezioni qualora le temperature rendessero le aule invivibili. La preoccupazione è comprensibile, la soluzione molto meno.
Tre mesi senza scuola e i costi scaricati sulle famiglie
L’Italia ha già una pausa estiva delle attività didattiche tra le più lunghe d’Europa. Per circa tre mesi le famiglie devono organizzarsi per occupare il tempo dei propri figli mentre continuano, naturalmente, a lavorare. Centri estivi, sport, attività ricreative, baby-sitter: tutto questo costa. Secondo una rilevazione nazionale del 2026, un centro estivo privato a tempo pieno costa mediamente circa 186 euro a settimana. Quattro settimane significano 744 euro per un solo figlio. Anche le strutture comunali hanno un costo medio di circa 99 euro settimanali. Non disponiamo di una rilevazione altrettanto attendibile specifica per la Calabria. Ma è evidente che in una regione nella quale redditi e retribuzioni sono inferiori alla media nazionale anche qualche centinaio di euro in più può pesare significativamente sul bilancio familiare.













