Un pediatra suggerisce di spostare l'avvio delle lezioni recuperando i giorni dalle vacanze di Natale; i sindacati chiedono di non partire se manca la sicurezza e il ministero stanzia fondi. Ma sulle proposte tace
Venticinque, trenta a volta, ragazzi chiusi per cinque ore in una classe senza condizionatore, con il sole che picchia sulle finestre e il termometro che segna 32 gradi. Le lezioni ripartono tra pochi giorni, con date diverse da regione a regione, ma la discussione su come tenere insieme il calendario scolastico e il caldo preannunciato settembre, sembra invece molto simile per tanti.
Inizio scuola con il riscaldamento globale: l’ipotesi di far cominciare il 1° ottobre
Le voci che si sono alzate davanti a questa nuova situazione dovuta al riscaldamento globale, arriva da più parti con soluzioni che spesso si somigliano. Quella più netta arriva dal pediatra Italo Farnetani, che ad Adnkronos Salute ha suggerito di spostare l’avvio delle lezioni al primo giorno di ottobre. I giorni persi si recupererebbero accorciando le vacanze di Natale, che a suo giudizio sono ormai troppo lunghe. L’idea è semplice: far entrare in classe i ragazzi quando l’aria comincia a girare, invece che nel momento più caldo dell’anno.










