Il ritorno in classe si avvicina, ma il caldo riaccende le polemiche sulle condizioni degli edifici scolastici. La Flc Cgil chiede di valutare un rinvio dell’inizio delle lezioni nelle zone dove le temperature non consentano di garantire condizioni adeguate di salute e sicurezza. Il calendario scolastico prevede la ripresa delle attività, con date differenziate a livello regionale, fino al 17 settembre.
A sollevare il problema è la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi, secondo la quale, laddove non siano rispettate le condizioni previste dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro, «non è possibile far lezione». Il problema, sostiene, riguarda soprattutto gli edifici privi di adeguati sistemi di raffrescamento: trascorrere cinque o sei ore in aula, con 20 o 30 persone, può diventare particolarmente difficile durante le giornate più calde.
La questione coinvolge anche gli altri sindacati della scuola, che chiedono da tempo maggiori risorse per rendere più efficienti gli edifici. Nel dibattito torna anche il tema del Pnrr: secondo le organizzazioni sindacali, una parte degli investimenti avrebbe potuto essere destinata con maggiore decisione al miglioramento delle condizioni climatiche degli istituti.










