HomeLa SpeziaCronacaL’addio in Cristo Re: "Seba vive ancora". Il rombo delle moto risuona in cattedraleMigliaia di persone hanno testimoniato la propria vicinanza. Toccanti parole di don Medinelli: "Dobbiamo sentirlo assieme a noi". I messaggi affidati a tanti pallocini: "Ciao, ora guardaci da lassù" .Migliaia di persone hanno testimoniato la propria vicinanza. Toccanti parole di don Medinelli: "Dobbiamo sentirlo assieme a noi". I messaggi affidati a tanti pallocini: "Ciao, ora guardaci da lassù" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici‘Nel fango e in curva per sempre con noi Sebone’. Sono le parole scritte a caratteri cubitali e arancioni sul retro della panda nera parcheggiata sullo spiazzo. Sul cofano invece c’è il numero di quel ragazzo che dei rally, anche a bordo di quella macchina, in campagna, era un campione. Ma trecentotrentatrè è la cifra che si legge anche sulla moto da cross di color arancione fluo. È il suo rombo a rompere il silenzio che regna sul piazzale intitolato a Papa Giovanni XXIII. E il fragore, insieme al fumo arancione, si alza al cielo unito a decine di palloncini bianchi che portano ognuno una firma, ognuno un personale messaggio: "Ciao Seba, guardaci da lassù".
L’addio in Cristo Re: "Seba vive ancora". Il rombo delle moto risuona in cattedrale
Migliaia di persone hanno testimoniato la propria vicinanza. Toccanti parole di don Medinelli: "Dobbiamo sentirlo assieme a noi". I messaggi affidati a tanti pallocini: "Ciao, ora guardaci da lassù" .










