HomeFerraraCronacaL’addio degli Orionini, commozione in chiesa: "Dopo 76 anni, un vuoto"Doni, lacrime e abbracci per i religiosi che lasciano la cittadina di Copparo. Alla messa il vescovo Perego, nel 1950 don Bovelli chiese la loro presenza.Doni, lacrime e abbracci per i religiosi che lasciano la cittadina di Copparo. Alla messa il vescovo Perego, nel 1950 don Bovelli chiese la loro presenza.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo 76 anni, Copparo saluta la comunità orionina, Nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo la celebrazione presieduta dall’arcivescovo Gian Carlo Perego. C’erano tante persone, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo: famiglie, ragazzi, anziani, che con la comunità orionina hanno condiviso un tratto della propria vita. Non si è trattato di un semplice saluto: i sacerdoti della Piccola Opera della Divina Provvidenza, che hanno accompagnato la storia della comunità per 76 anni, lasciano Copparo.
La celebrazione, presieduta dall’arcivescovo di Ferrara-Comacchio monsignor Gian Carlo Perego, ha raccolto i fedeli della Comunità pastorale San Luigi Orione di Copparo, Tamara, Saletta e Gradizza. Tra le navate il vicesindaco Bruna Cirelli, il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Fiammanti e gli assessori Alessandro Amà e Francesca Buraschi. Un momento intenso, segnato dal saluto all’arciprete don Daniele Panzeri, a don Francesco Maragno e a don Agostino Casarin. Un saluto che scrive la parola fine a una storia iniziata nell’ottobre del 1950, quando don Ruggero Bovelli chiese con insistenza alla Congregazione di inviare alcuni sacerdoti a Copparo. "Ognuno di voi, cari fratelli e sorelle, a seconda dell’età, in questo momento farà scorrere nella propria mente i volti dei diversi parroci, dei vicari, dei diversi sacerdoti, le iniziative pastorali vissute insieme, le giornate di gioia e di dolore – ha rimarcato l’arcivescovo nell’omelia –. Una vita insieme, una fede vissuta insieme non andrà dispersa: rimane un dono che ci accompagna nella nostra vita".







