"Desidero che i miei funerali siano semplicissimi e che in tutto appaia la gioia e l’attesa dell’incontro con il Signore. Le letture della liturgia di commiato siano quelle della Parola di Dio data dalla Chiesa per la Messa del giorno, accentuando il carattere di omelia sulla Parola di Dio, come se fosse la mia ultima omelia alla mia Chiesa, non l’elogio della Chiesa al suo vescovo". Con queste precise disposizioni lasciate dal vescovo Adriano Caprioli per la sua liturgia esequiale, monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia e già suo ausiliare dal 2006 - ha introdotto l’omelia, ricordando come lo stesso monsignor Caprioli – esperto di liturgia – avesse chiesto di inserire i canti ’Del Padre invincibile’: suo il testo su musica di Bach.
Monsignor Ghizzoni ha sottolineato che l’azione liturgica della Chiesa è sempre stata al centro della spiritualità di Caprioli e spesso della sua predicazione e dei suoi scritti. E ha aggiunto: "Fino all’ultimo il vescovo Adriano ci ha chiesto di rinnovare la nostra Speranza cristiana, che non si deve spegnere di fronte alla morte. E ci chiede di alimentarci a quella Parola che è spirito e vita, illumina i nostri passi e scalda i nostro cuori di discepoli, per farci diventare discepoli missionari".








