HomeMonza BrianzaCronacaQuattro bare fra le lacrime. Il ricordo della sorella: "Cristina, in quel momento ti sarai stretta ai tuoi cari"Grande commozione e oltre duemila parenti e amici per l’addio ai Gianturco. Le parole dell’arciprete di Monza e dell’arcivescovo di Milano alle esequie. Un amico di Pietro: "Dovevamo andare a vedere un concerto di Vasco Rossi".Grande commozione e oltre duemila parenti e amici per l’addio ai Gianturco. Le parole dell’arciprete di Monza e dell’arcivescovo di Milano alle esequie. Un amico di Pietro: "Dovevamo andare a vedere un concerto di Vasco Rossi".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciOltre duemila persone, il lutto cittadino con il gonfalone e il sindaco Paolo Pilotto, un Duomo di Monza stracolmo, tanto che a metà funzione lo stesso arciprete, Marino Mosconi, ha invitato chi era rimasto sul sagrato a entrare per cercare posto nelle cappelline laterali.
E quattro bare, tutte identiche, tutte sormontate da rose bianche. Portate a spalla da amici, parenti, colleghi di lavoro in lacrime. Un funerale come quello che si è celebrato ieri mattina nella cattedrale di Monza non si vedeva da tempo. Un funerale straziante, scandito dagli applausi commossi, dalle lacrime e dagli abbracci, per salutare per l’ultima volta un’intera famiglia, quella di Paolo Gianturco, la moglie Cristina Maria Bianco e i figli Matteo e Pietro (24 e 18 anni) sterminata nell’incidente che lo scorso 1 agosto li ha visti tutti precipitare assieme a tre cari amici di Seregno mentre sorvolavano le piste di Nazca in Perù su un piccolo aereo da turismo.









