HomeMonza BrianzaCronacaL’abbraccio dopo la tragedia in Perù. Le lacrime delle due nonne: "Stavolta ce l’hanno fatta grossa"Duecento persone alla messa nella chiesa degli Artigianelli per ricordare le famiglie Gianturco e Angelucci. Il ricordo di padre Mario Trainotti, consigliere spirituale della coppia di manager: una fede semplice e solida.Duecento persone alla messa nella chiesa degli Artigianelli per ricordare le famiglie Gianturco e Angelucci. Il ricordo di padre Mario Trainotti, consigliere spirituale della coppia di manager: una fede semplice e solida.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Ce l’hanno fatta grossa, ce l’hanno fatta grossa. Il mio Lorenzo non lo vedrò più". La nonna cammina incerta davanti alla chiesa Santissima Trinità degli Artigianelli. Al termine della funzione religiosa, arriva anche la nonna di Matteo e Pietro nonché mamma di Cristina Maria Bianco, col marito, e si rivolge alle tante persone che affollano il sagrato: "Grazie, sarebbero contenti che siete venuti così in tanti, grazie".
E sì, erano davvero in tanti ieri alle 8 alla funzione (per il funerale bisognerà attendere ancora) dedicata ai sette brianzoli (quattro di Monza e tre di Seregno) - le famiglie Gianturco e Angelucci - morti in Perù in un incidente aereo mentre sorvolavano le piste di Nazca. Almeno duecento persone, i parenti più stretti dei due nuclei partiti per una delle tante vacanze insieme. Fratelli, sorelle, zii, cugini, nipoti. Colleghi di lavoro dei due manager monzesi e dell’imprenditore di Seregno. Amici, con una nutrita schiera di giovanissimi, compagni di scuola di Pietro, 18 anni, studente al Collegio Guastalla. Ma anche dei due ragazzi più grandi, Matteo e Lorenzo appunto, 24 anni, quest’ultimo freschissimo di laurea, incrociatisi sui banchi del liceo Don Gnocchi di Carate Brianza, anche se poi Matteo aveva proseguito gli studi a Monza. E le loro due fidanzate Stefania e Martina, sorrette a braccia e consolate da amici e parenti.








