HomeArezzoCronacaL’anniversario della strage. Fiaccolata e cippo per le vittime: "La loro luce per sempre con noi"A dodici mesi dall’incidente che uccise Gianni Trappoli, Giulia Santoni e Franco Lovari. L’abbraccio collettivo e commosso di una comunità e dei volontari delle Misericordie .A dodici mesi dall’incidente che uccise Gianni Trappoli, Giulia Santoni e Franco Lovari. L’abbraccio collettivo e commosso di una comunità e dei volontari delle Misericordie .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicie Francesco Tozzi

Un abbraccio collettivo per non dimenticare, un fiume di luci e silenzio che ha attraversato la notte per trasformare un dolore lancinante in memoria attiva. C’era un’atmosfera commossa e potentissima ieri sera, di quelle che solo una comunità ferita ma unita sa creare. Più di mille persone hanno composto un lungo serpentone luminoso nel primo anniversario della tragedia autostradale in cui persero la vita i volontari della Misericordia Gianni Trappolini e Giulia Santoni e il paziente che stavano riaccompagnando a casa, Franco Lovari. Un popolo composto da cittadini con le lacrime agli occhi, soccorritori in divisa gialla e blu, sindaci con la fascia tricolore, l’assessore regionale Filippo Boni e tantissimi giovani. Tutti insieme, passo dopo passo, fino al luogo dello schianto per svelare un monumento che d’ora in poi terrà viva la loro luce. Il ritrovo è avvenuto nel grande piazzale dello stabilimento Prada in località Valvigna, messo a disposizione con grande sensibilità da Patrizio Bertelli. Lì, mentre il cielo virava verso l’imbrunire, si avvertiva un commosso silenzio comunitario. Poi le fiaccole si sono accese una ad una, riscaldando l’aria della sera, e ha preso il via quella marcia silenziosa durata una quarantina di minuti. Un cammino composto, dove il sordo calpestio dei passi parlava più di mille parole, fino ai piedi del viadotto dell’A1 e a due passi dal Ponte Leonardo. Proprio lì dove, dodici mesi fa, la vita di Gianni, Giulia e Franco si è spezzata per sempre a bordo dell’ambulanza travolta da un camion. Arrivati sul posto della tragedia, l’emozione è diventata palpabile quando sono state tolte le coperture al cippo scolpito nella pietra serena dall’artista di Loro Ciuffenna, Pietro Fabbroni. Vedere la materia viva del territorio plasmata per custodire questo ricordo ha toccato profondamente i cuori di tutti i presenti.