A dodici mesi dalla tragedia che ha sconvolto il Valdarno, il dolore non svanisce, ma si trasforma in memoria condivisa, solidarietà e presenza costante sul territorio. A raccontarlo con forza ed emozione è Caterina Del Conte, mamma di Giulia Santoni, la giovane volontaria scomparsa un anno fa. "Tutte queste manifestazioni li fanno tenere ancora in vita", spiega Caterina, ripercorrendo i tanti momenti di ricordo promossi dalla comunità. "Sicuramente è stato un anno impegnativo, però tutte queste persone che si sono ricordate, che hanno organizzato questi eventi, hanno tenuto in vita Giulia. Sotto un’altra forma. Io me la sono goduta tutta in quest’anno: ho conosciuto gente nuova e ragazzi dell’università di mia figlia che prima non conoscevo. È stato impegnativo ma bello".
Un punto di riferimento fondamentale in questo percorso è stata la Misericordia, una realtà che Giulia amava e a cui la madre si era avvicinata proprio per condividere del tempo con lei. "La Misericordia è una famiglia che non ci ha mai abbandonato. Ero entrata nel volontariato insieme a mia figlia perché lei voleva in tutte le maniere farlo con me: era un’occasione per stare insieme. Il governatore Patrizio si è dato un gran da fare ed è stato preziosissimo". Oggi Caterina continua quel cammino con il servizio civile, dove ritrova ogni giorno l’impronta lasciata dalla figlia: "Portando a spasso o alle visite le signore, tutte mi raccontano di aver conosciuto Giulia e di aver condiviso momenti con lei".








