PADOVA - Prima la tappa a Napoli, con l'abbraccio della città dove Chiara ha perso la vita. Poi tre giorni a Roma, per il Giubileo della Consolazione e soprattutto per l'udienza con Papa Leone. La famiglia Jaconis è tornata a Padova ieri sera al termine di una giornata colma di emozioni. Non era una data qualunque: il ricevimento al Vaticano è arrivato, per una pura coincidenza, proprio nel giorno del primo anniversario della tragedia.

Il 17 settembre 2024 la trentenne padovana è morta all'ospedale di Napoli due giorni dopo essere stata colpita in testa da una statuina caduta da un balcone dei Quartieri Spagnoli. L'oggetto sarebbe stato lanciato da un tredicenne problematico e la Procura del capoluogo campano indaga per accertare eventuali responsabilità dei suoi genitori. Intanto per la famiglia Jaconis è ancora il momento delle lacrime. Lacrime di dolore, ma anche lacrime di emozione.

Papà Gianfranco, uno degli amministratori di condominio più noti della città, la scorsa settimana si era detto quasi meravigliato: «L'udienza fissata proprio nel giorno dell'anniversario? Non è stata una cosa voluta, è stata una coincidenza. L'ennesima coincidenza che ci fa pensare che dietro tutto ciò ci sia un disegno».