Sarà presentato domani e sabato al Festival di Venezia, nell’ambito delle ‘Giornate degli autori’, il docufilm ‘Anatomia di un ritratto’, il cui soggetto è stato realizzato dalla scrittrice e attrice forlivese Eleonora Mazzoni insieme a Laura Sudiro, le quali hanno realizzato anche la sceneggiatura, con Giulia Cosentino e i registi, Francesco Clerici e Mattia Colombo. Il docufilm racconta la storia di Fernanda Wittgens, prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera dal 1940. "L’idea – racconta Mazzoni – è arrivata dopo la lettura di due opere di Giovanna Ginex dedicate alla figura e alla storia di Fernanda: il suo ruolo fu fondamentale nella salvaguardia di tanti capolavori custoditi a Brera, che lei riuscì a mettere in salvo dalle bombe durante la Seconda Guerra Mondiale. Non solo: insieme ad altre donne si organizzò per cercare di offrire una possibilità di fuga a numerose famiglie ebree". Il tentativo venene scoperto e fece sì che venisse rinchiusa per diversi mesi nel carcere di San Vittore a Milano. Wittgens precorse i tempi sotto tanti punti di vista: colta e lungimirante cambiò le sorti della storia dell’arte italiana e mondiale, eppure in tanti non ne conoscono il nome.
"Purtroppo è una figura ancora poco nota, nonostante sia stata fuori dal comune in ogni ambito – prosegue Mazzoni –. Quando ho letto la sua storia mi sono chiesta: cosa deve fare più di questo una donna per essere ricordata? Eppure spesso non basta, perciò ho deciso di renderle in qualche modo giustizia per raccontare la sua vita e la sua figura". Il risultato è un film documentario ricco, dal sapore cinematografico, che è stato prodotto da Marco Malfi Chindemi e Laura Romano con l’Istituto Luce – Cinecittà e la Radio Televisione svizzera. Dopo la presentazione a Venezia sarà proiettato nelle sale italiane per poi approdare sul piccolo schermo.














