Milano, 3 settembre 2026 – Se qualcuno si aspettava un plebiscito sul nome di Mario Calabresi come candidato sindaco del centrosinistra alle Comunali del 2027, è rimasto deluso. Sul giornalista, ex direttore di Repubblica e Stampa, i dubbi nel fronte progressista sono più di uno. Anche il giorno dopo la sua mossa di dimettersi dagli incarichi e cedere le quote di Chora Media, la società di podcast da lui fondata sei anni fa, dal Pd nazionale si registra una freddezza che in molti interpretano come una frenata della segretaria Elly Schlein sulla discesa in campo di Calabresi. A non far decollare la candidatura del giornalista, paradossalmente, non ha aiutato l’immediato sostegno di Azione di Carlo Calenda e di Spazio pubblico di Pina Picierno, forze politiche centriste entrambe estranee al campo largo. A Roma, l’anomalia milanese, cioè un centrosinistra che si allarga verso il centro, non sembra piacere. Nel Pd, oltretutto, la situazione è particolarmente confusa perché se Schlein frena su Calabresi, il segretario milanese dei dem Alessandro Capelli sarebbe invece favorevole alla corsa del giornalista e scrittore.
Gli sfidanti di Mario Calabresi alle eventuali primarie del centrosinistra a Milano: da sinistra Lorenzo Pacini, Tommaso Goisis, Anna Scavuzzo e Pierfrancesco Majorino













